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sergio.spezzano@poste.it
INDICE
Ti scriverò che ho giorni
buoni
Ti scriverò che ho giorni buoni e che il tempo
avrà spazzato via ogni nube dal mio orizzonte e che sereni soli mi
illuminano, per darti l' illusione che forse neanche ti ricordo sarà
rimasto di te lungo i miei giorni, avrò buone speranze di spendere il mio
tempo andando avanti e dietro dalle illusioni e dai rimpianti.
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Ah, tremule stelle di sera
| Ah, tremule stelle di una sera in cui ho visto
ritornare prepotente iI desiderio di amare e la mia vita ho accompagnato ad
un approdo di speranza mai troppo facile a viversi. Il coraggio di vivere,
dicevo, e quello di essere se stessi e il gusto strano di guardare dentro
gli occhi questa vita. Lo sai anche una piccola candela può far luce nel
buio, e il nostro cuore trovar pace e conforto nell'amore. Non ridere di me,
sebbene sia un silenzio che non osi ascoltare un povero uomo che si illude
di aver trovato la strada per il cielo. Ah, tremule stelle di questa sera
che son sveglio a consolarmi del dolore che mi fanno patire quegli occhi che
riesco a sognare a malapena.
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Aspetta mie notizie I -
II
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I
Aspetta mie notizie, ti scriverò domani da una montagna
alta, così alta che le nuvole ci giocano ed il mio amore ci si perde. Da lì
dominerò una valle tutta verde, come il mio cuore vibrante di giovinezza e
che purifica pian piano ogni dolore.
II
Aspetta
mia notizie, ti scriverò da un treno, veloce, più veloce dei battiti di
questo mio povero cuore. Sarà notte di fuori e le luci lasceranno come scie
sul finestrino per rimanere più impresse negli occhi,perché più dolce mi
sia il cammino.
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Aspetta mie notizie III - IV
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III
Aspetta
mie notizie io seduto ad un tavolo a una finestra a raccontarti la vita che
passa, finirò col dirti le mie paure e le angosce che mi opprimono. E sarà
bello che la malinconia stenda un velo silenzioso sui miei occhi e che una
lacrima ogni tanto bagni il foglio, e che il ricordo di tè mi strugga.
IV
Aspetta
mie notizie ti scriverò, seduto in riva al fiume ascoltando i rumori che
provengono dalla foresta alle mie spalle, cercando nel gorgoglio dell'acqua
una voce amica, familiare, ed accorgendomi che tutte le voci tendono al
silenzio. Saranno lontani i giorni dell'inquietitudine, e mi ricorderò di tè,
come di un tenero silenzio.
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L'amore non è questo
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L'
amore non è questo, non è questa struggente luce che adombra ogni cosa
lungo il morire del giorno! Non è questo velo, così mesto che ci mettiamo
sugli occhi cer non vedere le nostre povertà e le nostre debolezze. Se dev'essere
l'amore sarà un canto di vittoria, come acqua di sorgente che sgorga umile
e fragorosa. (Quanto a me io non sono sorgente E non so intonare questo
canto, Pur esso chiarissimo risuona Nel mio povero cuore).
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Vengono e vanno dal mio cuore
| Vengono e vanno dal mio cuore Immagini, sogni e parole,
fragili frammenti di vita che si riflettono nelle curve della mia esistenza
e che lasciano sempre segni di vuoto o di pienezza dentro il mio destino. Io
redento e dannato dall'amore, perduto nel profondo dei tuoi occhi aspetto
ancora che il giorno mi riporti la gioia del disgelo.
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Celebro messe di dolore
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Celebro messe di dolore, Inanello rosari
d'inquietudine Ed ogni giorno mi dico che domani sarà diverso ma ogni
domani è simile ad ogni ieri, vivo solo, senza tè, cercando di vincere la
noia e la solitudine.
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Ah, come scorrono violenti
| Ah,
come scorrono violenti i miei giorni; ah, come le mie notti si riempiono di
fredde stelle all'orizzonte! ed io sono qui che vorrei chiederti ancora se
mi ami, e che mi chiudo in tristezze che mi inumidiscono il cuore più che
gli occhi. ma se avremo altri giorni, se altre notti si riempiranno dei
nostri poveri respiri vorrei tu fossi luce ed io silenzio e avvolgeremmo
tutto di stupore. |
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Vivo
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(Nonostante tutto) di te. |
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Noi camminiamo
| Noi
camminammo lungo il confine del tramonto e l'alba ci buttò per le strade e
sorprendemmo la nostra solitudine velata di nero, come a lutto, che
attendeva un cenno della vita per raccogliersi ed andarsene. Incrociammo le
nostre giovani vite e i nostri occhi e i nostri sensi In un'aspra battaglia
con noi stessi mai così tristi e soli. E scoprimmo che la vita era un tutto
da gustare momento per momento e che il nostro amore avrebbe vinto ogni
morte con il suo riso ed il suo pianto.
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Oggi io non sento rumori
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Oggi io non sento rumori Ma suoni di vita tutto intorno, Ben
oltre le parole ed il silenzio che mi vivono dentro. Oggi non vedo immagini
ma colori di vita tutto intorno ben oltre le tenebre e la luce che mi
esplodono dentro. (I miei sensi rinascono In uno spasmo come di rivoluzione
) |
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Lungo i muri di pietra
| Lungo
i muri di pietra secca io ti ho vista sedere, aspettando un nuovo soffio di
vento che ti muovesse i capelli. Ed insieme a tè mi son seduto e abbiamo
visto piangere il ciclo. Gioire di tè fu facile, e non amarti impossibile.
Scorre un fiume silenzioso nella tua vita e nella mia, e ci invita a bagnare
dolcemente il nostro cuore. |
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L'amore e il dolore dentro me
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L'amore e il dolore dentro me combattono un'acerrima
battaglia: ed un silenzio, che non è di pace scuote il mio cuore nel
profondo. Mi agitano inquieti desideri, ansie di libertà mai appagate,
tremante, io non so spiccare il volo se non negl'incerti sogni del mattino. |
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Io sarò silenzio e tu parole
| Io
sarò silenzio e tu parole, io notte e tu alba silenziosa, io bonaccia e tu
vento di tempesta e insieme noi saremo mare aperto. |
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Tu stella negra, al povero
orizonte
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Tu
stella negra, al povero orizzonte dei miei occhi traspari, ed il mio sguardo
riempi di dolcezza e di tremore.
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Forse una sera soli e senza un
verso
| Forse
una sera soli e senza un verso dormiremo, ma in questa notte risplendente di
luce e di silenzi raccontati scopriremo l'andare delle cose e il puro soffio
di un alito di vento e il loro svolgersi inquieto, e il nostro canto sarà
canto di luce nella notte come un povero anelito di vita e moriremo di un
ricordo. |
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A Milano non ho visto dolori
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A Milano non ho visto dolori ma solo cuori gonfi
di silenzio e sguardi d'inquietudine sospesi così, fra cielo e terra.
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Le ragazze di Milano sono sogni
| Le ragazze di Milano sono sogni qualcosa che non
riesci a ricordare sorprese in questa luce sincera di nuvole al mattino. |
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Amore che non so scrivere
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Amore che non so scrivere, che non so raccontare,
che soltanto so sperare ed amare, mentre un quieto povero sguardo di
contemplazione ci percuote nell'anima e nel cuore come un canto di gioia.
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Vengo quì a cercare il tuo
volto
| Vengo qui a cercare il tuo volto Lungo il calare
discreto della notte ed il tuo viso, e la tua vergine presenza come faro di
pace e di speranza al mio lento cammino. |
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E' solo il tempo
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E'
solo il tempo, sai, che ci confonde queste nuvole che vengono e che vanno
questa luce, a volte chiara e a volte scura che fa sembrare irraggiungibile
ogni cosa. E' solamente il tempo che ci prende per il nostro lato nascosto e
fa venire alla luce le nostre debolezze. Resteranno i nostri cuori nella
pace? qui, nello svolgersi dei giorni, così inquieto quante volte mi perdo
e mi ritrovo mi apro e poi mi chiudo in solitudini che riconosco non mie.
Non temere per me, è solo il tempo che mi tormenta il cuore, ma tu resti
anche al di la del tempo e del silenzio.
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Le canzoni mi ricordano a
volte....
| Le canzoni mi ricordano a volte sogni che non
vorrei aver mai fatto quando attraverso terre di silenzio e deserto, io
chiamavo la morte ad esser mia ultima compagna. ed ora che la notte volge al
giorno e che la luce del mattino fa sembrare più viva ogni cosa e la
speranza sgorga come fontana trasparente, lo sento, sarà bello anche il
dolore quando l'amore ne percorrerà le vie.
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I volti di città
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I volti di città non assomigliano a tè, dolce luna. Poche altre cose ho
visto che mi fanno tremare, come tè, il cuore.
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Il volto del giorno
| Il volto del giorno, il volto della notte ed il
volto di te che sei silenzio, che sei alba e tramonto, inquieta luce che
viene e se ne va. |
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Stella della notte
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Stella della notte/stella del mattino, Presto il
nostro povero destino Sarà quello di andare via, di camminare Lungo le
strade che portano lontano.
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Ci fosse più silenzio tra noi
| Ci fosse più silenzio tra noi e trasparisse di più
dai nostri occhi la luce del mattino, che ci guida ad intraprendere vie
nuove! |
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Ho stimato come un nulla le
cose
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Ho stimato come un nulla le cose che sono, poiché vengono e
vanno e poco rimane dentro noi dei volti che commossi abbiamo contemplato!
poco delle albe e dei tramonti benché ci abbiano ferito il cuore. E ciò
che fu, ciò che è, ciò che sarà si dissolve nel fluire armonioso del
tempo, ed il riflesso dell'eterno fa sembrare più limpida ogni cosa.
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Fluire disarmonico
| Fluire disarmonico e incostante che si chiami mia
vita!
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Ho lasciato che il cuore
tacesse
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Ho lasciato che il cuore tacesse per meditare la
saggezza e che, reso puro dall'amore, lo spirito intonasse un canto
d'indicibile gioia.
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Tutto appare, verso sera, più
chiaro
| Tutto
appare, verso sera, più chiaro iI ciclo, ed i contorni delle cose e il
declinare del giorno ed il suo corso. Si dirada la nebbia, nuova luce
All'orizzonte traspare. |
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Amo gli oziosi pomeriggi
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Amo gli oziosi pomeriggi che passo in attesa di tè
sorella dagli occhi sì puri e dai capelli vermigli, dolce sera.
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Sono in pace con me stesso
| Sono in pace con me stesso mi perdono di avere
amato fino ad esaurire le mie forze e che ai giardini chiusi da mura dove
non entra la nebbia ho preferito le insidie della strada gli erti sentieri
di montagna dove ogni fiore ed ogni sasso erano un invito a salire più
stanco il cuore. |
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Questo amore per noi
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Questo amore per noi è vita. Questa vita per noi è silenzio.
Mi spargo come acqua nel cavo di una mano.
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Le donne passano ballando
| Le donne passano ballando accanto a questa parvenza di mare,
sotto questo ciclo così scuro e che non lascia vedere le stelle. Quando la
sposa si scorderà di com'era felice quel giorno l'inverno sarà già
passato e il sole ancora scalderà le sue membra. Ma il mio cuore, il mio
cuore ultima difesa fra me e il ciclo avrà smesso di correre.
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(Il mare
assume diverse gradazioni di colore a seconda che la luce del giorno stia
per nascere o per morire).
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Sergio Spezzano nato nel
1963 a Crotone, nei primi anni della sua vita vive a Pallagorio drammatica
esperienza dell'emigrazione in Germania. Espleta gli studi Classici a
Roma. Attualmente risiede e svolge la sua missione nel paese
d'origine. Pallagorio. vivendo con esso un rapporto di Amore-Odio. E
laureando in Filosofia presso l'università di Cosenza. |
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