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INDICE

Ti scriverò che ho giorni buoni

Ti scriverò che ho giorni buoni e che il tempo avrà spazzato via ogni nube dal mio orizzonte e che sereni soli mi illuminano, per darti l' illusione che forse neanche ti ricordo sarà rimasto di te lungo i miei giorni, avrò buone speranze di spendere il mio tempo andando avanti e dietro dalle illusioni e dai rimpianti.

Ah, tremule stelle di sera

Ah, tremule stelle di una sera in cui ho visto ritornare prepotente iI desiderio di amare e la mia vita ho accompagnato ad un approdo di speranza mai troppo facile a viversi. Il coraggio di vivere, dicevo, e quello di essere se stessi e il gusto strano di guardare dentro gli occhi questa vita. Lo sai anche una piccola candela può far luce nel buio, e il nostro cuore trovar pace e conforto nell'amore. Non ridere di me, sebbene sia un silenzio che non osi ascoltare un povero uomo che si illude di aver trovato la strada per il cielo. Ah, tremule stelle di questa sera che son sveglio a consolarmi del dolore che mi fanno patire quegli occhi che riesco a sognare a malapena. 

Aspetta mie notizie I - II

I

Aspetta mie notizie, ti scriverò domani da una montagna alta, così alta che le nuvole ci giocano ed il mio amore ci si perde. Da lì dominerò una valle tutta verde, come il mio cuore vibrante di giovinezza e che purifica pian piano ogni dolore.  

II

Aspetta mia notizie, ti scriverò da un treno, veloce, più veloce dei battiti di questo mio povero cuore. Sarà notte di fuori e le luci lasceranno come scie sul finestrino per rimanere più impresse negli occhi,perché più dolce mi sia il cammino.  

Aspetta mie notizie III - IV

III

Aspetta mie notizie io seduto ad un tavolo a una finestra a raccontarti la vita che passa, finirò col dirti le mie paure e le angosce che mi opprimono. E sarà bello che la malinconia stenda un velo silenzioso sui miei occhi e che una lacrima ogni tanto bagni il foglio, e che il ricordo di tè mi strugga. 

IV

Aspetta mie notizie ti scriverò, seduto in riva al fiume ascoltando i rumori che provengono dalla foresta alle mie spalle, cercando nel gorgoglio dell'acqua una voce amica, familiare, ed accorgendomi che tutte le voci tendono al silenzio. Saranno lontani i giorni dell'inquietitudine, e mi ricorderò di tè, come di un tenero silenzio.  

L'amore non è questo

L' amore non è questo, non è questa struggente luce che adombra ogni cosa lungo il morire del giorno! Non è questo velo, così mesto che ci mettiamo sugli occhi cer non vedere le nostre povertà e le nostre debolezze. Se dev'essere l'amore sarà un canto di vittoria, come acqua di sorgente che sgorga umile e fragorosa. (Quanto a me io non sono sorgente E non so intonare questo canto, Pur esso chiarissimo risuona Nel mio povero cuore). 

Vengono e vanno dal mio cuore

Vengono e vanno dal mio cuore Immagini, sogni e parole, fragili frammenti di vita che si riflettono nelle curve della mia esistenza e che lasciano sempre segni di vuoto o di pienezza dentro il mio destino. Io redento e dannato dall'amore, perduto nel profondo dei tuoi occhi aspetto ancora che il giorno mi riporti la gioia del disgelo.  

Celebro messe di dolore

Celebro messe di dolore, Inanello rosari d'inquietudine Ed ogni giorno mi dico che domani sarà diverso ma ogni domani è simile ad ogni ieri, vivo solo, senza tè, cercando di vincere la noia e la solitudine. 

Ah, come scorrono violenti

Ah, come scorrono violenti i miei giorni; ah, come le mie notti si riempiono di fredde stelle all'orizzonte! ed io sono qui che vorrei chiederti ancora se mi ami, e che mi chiudo in tristezze che mi inumidiscono il cuore più che gli occhi. ma se avremo altri giorni, se altre notti si riempiranno dei nostri poveri respiri vorrei tu fossi luce ed io silenzio e avvolgeremmo tutto di stupore.

Vivo

(Nonostante tutto) di te.

Noi camminiamo

Noi camminammo lungo il confine del tramonto e l'alba ci buttò per le strade e sorprendemmo la nostra solitudine velata di nero, come a lutto, che attendeva un cenno della vita per raccogliersi ed andarsene. Incrociammo le nostre giovani vite e i nostri occhi e i nostri sensi In un'aspra battaglia con noi stessi mai così tristi e soli. E scoprimmo che la vita era un tutto da gustare momento per momento e che il nostro amore avrebbe vinto ogni morte con il suo riso ed il suo pianto.   

Oggi io non sento rumori

Oggi io non sento rumori Ma suoni di vita tutto intorno, Ben oltre le parole ed il silenzio che mi vivono dentro. Oggi non vedo immagini ma colori di vita tutto intorno ben oltre le tenebre e la luce che mi esplodono dentro. (I miei sensi rinascono In uno spasmo come di rivoluzione )

Lungo i muri di pietra

Lungo i muri di pietra secca io ti ho vista sedere, aspettando un nuovo soffio di vento che ti muovesse i capelli. Ed insieme a tè mi son seduto e abbiamo visto piangere il ciclo. Gioire di tè fu facile, e non amarti impossibile. Scorre un fiume silenzioso nella tua vita e nella mia, e ci invita a bagnare dolcemente il nostro cuore. 

L'amore e il dolore dentro me

L'amore e il dolore dentro me combattono un'acerrima battaglia: ed un silenzio, che non è di pace scuote il mio cuore nel profondo. Mi agitano inquieti desideri, ansie di libertà mai appagate, tremante, io non so spiccare il volo se non negl'incerti sogni del mattino.

Io sarò silenzio e tu parole

Io sarò silenzio e tu parole, io notte e tu alba silenziosa, io bonaccia e tu vento di tempesta e insieme noi saremo mare aperto.

Tu stella negra, al povero orizonte

Tu stella negra, al povero orizzonte dei miei occhi traspari, ed il mio sguardo riempi di dolcezza e di tremore.

Forse una sera soli e senza un verso

Forse una sera soli e senza un verso dormiremo, ma in questa notte risplendente di luce e di silenzi raccontati scopriremo l'andare delle cose e il puro soffio di un alito di vento e il loro svolgersi inquieto, e il nostro canto sarà canto di luce nella notte come un povero anelito di vita e moriremo di un ricordo.

A Milano non ho visto dolori

A Milano non ho visto dolori ma solo cuori gonfi di silenzio e sguardi d'inquietudine sospesi così, fra cielo e terra.

Le ragazze di Milano sono sogni

Le ragazze di Milano sono sogni qualcosa che non riesci a ricordare sorprese in questa luce sincera di nuvole al mattino.

Amore che non so scrivere

Amore che non so scrivere, che non so raccontare, che soltanto so sperare ed amare, mentre un quieto povero sguardo di contemplazione ci percuote nell'anima e nel cuore come un canto di gioia. 

Vengo quì a cercare il tuo volto

Vengo qui a cercare il tuo volto Lungo il calare discreto della notte ed il tuo viso, e la tua vergine presenza come faro di pace e di speranza al mio lento cammino.

E' solo il tempo

E' solo il tempo, sai, che ci confonde queste nuvole che vengono e che vanno questa luce, a volte chiara e a volte scura che fa sembrare irraggiungibile ogni cosa. E' solamente il tempo che ci prende per il nostro lato nascosto e fa venire alla luce le nostre debolezze. Resteranno i nostri cuori nella pace? qui, nello svolgersi dei giorni, così inquieto quante volte mi perdo e mi ritrovo mi apro e poi mi chiudo in solitudini che riconosco non mie. Non temere per me, è solo il tempo che mi tormenta il cuore, ma tu resti anche al di la del tempo e del silenzio.   

Le canzoni mi ricordano a volte....

Le canzoni mi ricordano a volte sogni che non vorrei aver mai fatto quando attraverso terre di silenzio e deserto, io chiamavo la morte ad esser mia ultima compagna. ed ora che la notte volge al giorno e che la luce del mattino fa sembrare più viva ogni cosa e la speranza sgorga come fontana trasparente, lo sento, sarà bello anche il dolore quando l'amore ne percorrerà le vie. 

I volti di città

I volti di città non assomigliano a tè, dolce luna. Poche altre cose ho visto che mi fanno tremare, come tè, il cuore.

Il volto del giorno

Il volto del giorno, il volto della notte ed il volto di te che sei silenzio, che sei alba e tramonto, inquieta luce che viene e se ne va.

Stella della notte

Stella della notte/stella del mattino, Presto il nostro povero destino Sarà quello di andare via, di camminare Lungo le strade che portano lontano.

Ci fosse più silenzio tra noi

Ci fosse più silenzio tra noi e trasparisse di più dai nostri occhi la luce del mattino, che ci guida ad intraprendere vie nuove! 

Ho stimato come un nulla le cose

Ho stimato come un nulla le cose che sono, poiché vengono e vanno e poco rimane dentro noi dei volti che commossi abbiamo contemplato! poco delle albe e dei tramonti benché ci abbiano ferito il cuore. E ciò che fu, ciò che è, ciò che sarà si dissolve nel fluire armonioso del tempo, ed il riflesso dell'eterno fa sembrare più limpida ogni cosa.

Fluire disarmonico

Fluire disarmonico e incostante che si chiami mia vita! 

Ho lasciato che il cuore tacesse

Ho lasciato che il cuore tacesse per meditare la saggezza e che, reso puro dall'amore, lo spirito intonasse un canto d'indicibile gioia.

Tutto appare, verso sera, più chiaro

Tutto appare, verso sera, più chiaro iI ciclo, ed i contorni delle cose e il declinare del giorno ed il suo corso. Si dirada la nebbia, nuova luce All'orizzonte traspare.

Amo gli oziosi pomeriggi

Amo gli oziosi pomeriggi che passo in attesa di tè sorella dagli occhi sì puri e dai capelli vermigli, dolce sera. 

Sono in pace con me stesso

Sono in pace con me stesso mi perdono di avere amato fino ad esaurire le mie forze e che ai giardini chiusi da mura dove non entra la nebbia ho preferito le insidie della strada gli erti sentieri di montagna dove ogni fiore ed ogni sasso erano un invito a salire più stanco il cuore.

Questo amore per noi

Questo amore per noi è vita. Questa vita per noi è silenzio. Mi spargo come acqua nel cavo di una mano.

Le donne passano ballando

Le donne passano ballando accanto a questa parvenza di mare, sotto questo ciclo così scuro e che non lascia vedere le stelle. Quando la sposa si scorderà di com'era felice quel giorno l'inverno sarà già passato e il sole ancora scalderà le sue membra. Ma il mio cuore, il mio cuore ultima difesa fra me e il ciclo avrà smesso di correre. 

 

(Il mare assume diverse gradazioni di colore a seconda che la luce del giorno stia per nascere o per morire).

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sergio.spezzano@poste.it

Sergio Spezzano nato nel 1963 a Crotone, nei primi anni della sua vita vive a Pallagorio dramma­tica esperienza dell'emigrazione in Germania. Espleta gli studi Classici a Roma. Attualmente ri­siede e svolge la sua missione nel paese d'origine. Pallagorio. vivendo con esso un rapporto di Amore-Odio. E laureando in Filosofia presso l'università di Cosenza.

 

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