Articoli su giornali delle imprese di Marcello Mancuso

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Giro d'Italia su Piaggio NRG 50

Ha il sapore dell'impresa, senz'altro originale, quella compiuta da Marcello Mancuso, 50 anni, di Prato dove lavora nell'azienda tessile Italvelluti come assistente di tessitura. In 10 mesi, da settembre 2000 a luglio 2001, ha compiuto un giro d'Italia del tutto particolare a bordo del suo amato scooter Piaggio NRG eXtreme 50cc. Muovendosi nei fine settimana, ha visitato 103 città italiane, fotografando a testimonianza del suo passaggio - tutti ì cartelli con i nomi delle città. Da quella più a nord, Bolzano, a Pistoia nei centro, fino a quella più a sud, Ragusa: eccolo nelle foto che sintetizzano il giro. In quella scattata a Bormio è con il figlio 16enne, Samuele che quest'anno ha accompagnato il papà in alcune tappe dell'avventura durante le vacanze scolastiche estive, dopo essersi meritato lo scooter un NRG ultimo modello MC3 dopo la promozione al liceo scientifico. Dice Samuele: "Papà prendeva sempre il motorino, e a me toccava andare a scuoia in autobus o in bicicletta. Quanto mi sarebbe piaciuto seguirlo: cosi dopo la promozione mi ha comprato NRG, il mio modello preferito, e ho cominciato a viaggiare con lui". Abbiamo incontrato Mancuso e il figlio al Piaggio Center Gorgeri di Pistoia, di cui il signor Marcello è cliente da quattro anni. A complimentarsi con lui. il responsabile dell'ufficio commerciale dì Pisa, Fernando Tonietti, e il funzionario di vendita Stefano Costa. Tutto lo staff del concessionario ha supportato la sua avventura con grande simpatia e professionalità. Dice il titolare, Davide Gorgeri: "Siamo contenti anche noi dell'impresa di Marcello; d'altronde, ha scelto bene lo scooter: NRG è piccolo, agile, grintoso; e si è speso per 50 mila km senza problemi.

Prato-Parigi su Piaggio NRG 50

Agosto 1997


PRATO - Quattro ore di troppo. Vent'otto invece delle ventiquattro che aveva previsto e per le quali s'era allenato un anno intero calibrando i carichi del suo scooter Piaggio e calcolando i chilometri sulle carte stradali. Ma nonostante il record sia stato mancato per un pugno d'ore, la corsa Prato-Parigi su Mc2-Piaggio è comunque un bel tragitto che Marcello Mancuso ha percorso tutto d'un fiato, salutato alla partenza e all'arrivo da una piccola folla di amici e parenti. Tante foto, applausi e incitamento a portare ancora i colori di Prato su due ruote in giro per l'Europa.
Marcello Mancuso che lavora all'Italvelluti, ora è partito in ferie con la famiglia al suo paese d'origine, al sud. Con l'auto. La vespa l'ha lasciata in garage, dopo oltre 2700 chilometri in sella, senza mai un; problema. «Ci ho messo solo il carburante», dice Mancuso che l'unco problema con il suo mezzo di trasporto l'ha avuto a pochi metri dalla Torre Eiffel, quando due Flik in moto hanno bloccato il nostro re-cordman che viaggiava allegramente senza caso. In Francia è una grave infrazione al codice -stradale. «Mi hanno bloccato, chiesto i documenti e fatto 600 franchi di multa. Volevano ih tutti i modi che pagassi subito, altrimenti mi avrebbero sequestrato il motorino». Ih quel momento, Mancuso nel portafoglio non aveva che 570 franchi.
I poliziotti sono stati inflessibili: lo nanna scortato al comando dove un gendarme, figlia di immigrati italiani, ha spiegato in italiano diritti e doveri dello scooterista: «Dovevo pagare 600 franchi subito — racconta Mancuso — oppure lasciare lì il mezzo. Alla fine, in fondo allo zainetto, ho trovato degli spiccioli, trenta franchi, che mi hanno permesso di pagare i 600 franchi di multa». Questo è stato l'unico intòppo. Per il resto lo scooter ha fatto ottimamente il suo dovere. Mancuso ha acceso i 1 motore alle ore 22 del due agosto nello slargo di via Tagliamento, vicino alla propria abitazione. Occhiali, una tanica, uno zainetto, bau-liera piena dello stretto necessario. E via verso Bologna, Reggio, Piacenza, Alessandria, Torino. Poco dopo le 8,30 del giorno seguente ha superato il confine. Tutto il tragitto rigorosamente su. strade-statali o provinciali, ma niente autostrade sulle quali le piccole cilindrate non possono viaggiare.
Un percorso in solitario che ha cominciato • a vacillare intorno a Chalon, a duecento chilometri dalla capitale francese e dopa oltre 1100 chilometri da Prato: «Erano ormai le nove di sera, ventitré ore filate di strada — racconta Marcello Mancuso — impossibile rispettare la tabella di marcia che mi ero imposto, quella delle 24 ore Prato-Parigi in scooter. Pertanto — aggiunge — ho deciso di fermarmi e riposare in albergo». La mattina seguente, in una bella giornata di sole, li Champs Elisées hanno accolto la Vespa pratese.
Superato anche l'ultimo ostacolo della polizia municipale, Marcello Mancuso ha potuto posare sotto la Torre Eiffel con con una copia del Tirreno di Prato. E poi? «Ho girato un po' Parigi in motorino. Il giorno seguente ho preso la direzione di casa. Ma per il ritorno me la sono presa calma». Ci ha messo «addirittura» una trentina d'ore.
 

Dopo aver compiuto l'impresa del "Giro d'Italia" a bordo del suo Piaggio NRG nel 2001 (in dieci mesi, viaggiando nei fine-settimana, ha visitato 103 città), Marcello Mancuso di Prato quest'anno ha portato a termine il "Giro dei 287 Comuni della Toscana", sempre con il suo fedele "cinquantino" NRG Extreme. La notizia è apparsa perfino su un sito tedesco, e numerosi giornali hanno dedicato articoli al "viaggiatore del week-end". Piaggiornale ne ha parlato sul numero di Ottobre 2001.

Ricordo che, già 7 regioni cioè (circa 2000 Comuni) sono stati fatti, e che questa pagina verrà aggiornata man mano che il protagonista (Marcello Mancuso), finisce di fare il giro di ogni regione.

Auguri Marcello e in bocca ai Comuni...

 

 


 

Alcune foto di Comuni con nomi strani

 

 

                     

                     

                    

          

 

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